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Paragrafo 3 . La fine dell'impero d'Occidente.

     
La  divisione  definitiva dell'impero in due parti distinte  -  quella
occidentale   e   quella  orientale  -,  la  crisi  economica   e   il
disorientamento  culturale  e  religioso  fecero  perdere  compattezza
all'impero.  La parte orientale, dotata di una migliore organizzazione
politica  e  militare e di pi solide strutture economiche,  riusc  a
mantenere  sostanzialmente  intatti sia il territorio  che  l'identit
culturale; quella occidentale invece non fu in grado di resistere alla
crescente  aggressivit  delle popolazioni germaniche.Queste,  tra  la
fine del quarto secolo e gli inizi del quinto, spinte dagli unni,  una
popolazione  nomade di origine turco-mongola che premeva  da  Oriente,
passarono  tumultuosamente i confini dell'impero.Tutto l'Occidente  fu
quindi percorso dalle migrazioni delle numerose trib germaniche,  che
alternarono   l'inserimento  pacifico  nelle  strutture  politiche   e
militari  dell'impero a scorrerie devastatrici. Nel corso  del  quinto
secolo  i  grandi  spostamenti cessarono  e  cominciarono  a  formarsi
stanziamenti fissi, in molti casi legittimati dall'autorit  imperiale
mediante trattati con i quali gruppi di trib o intere popolazioni  si
impegnavano   ad  offrire  collaborazione  militare.  I  visigoti   si
stanziarono  nella  Gallia  meridionale e nella  penisola  iberica;  i
burgundi  si stabilirono fra il Giura meridionale e il lago Lemano;  i
suebi  si  insediarono in Galizia e nel nord dell'attuale  Portogallo;
gruppi  di  britanni  - fuggiti dall'Inghilterra  occupata  da  angli,
sassoni  e  juti - passarono nell'odierna Britannia; gli  alamanni  si
stabilirono nel medio Reno, a sud del territorio occupato dai franchi;
i vandali passarono dalla Spagna alle coste settentrionali

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dell'Africa,  impossessandosi quindi della  Sicilia,  della  Sardegna,
della Corsica e delle Baleari.
     Il  governo  dell'Italia, ultimo lembo di un  impero  d'Occidente
ormai  avviato  verso una inarrestabile disgregazione,  era  confluito
intanto nelle mani di generali barbari.
     Uno  di  questi,  Odoacre,  dopo aver destituito,  nel  476  dopo
Cristo,  l'ultimo imperatore, il giovane Romolo Augustolo, non  elesse
un  altro  sovrano, ma si proclam vicario dell'imperatore  d'Oriente,
decretando   la  fine  "ufficiale"  dell'impero  romano   d'Occidente.
Tuttavia la sua eccessiva intraprendenza lo trascin alla rovina. Egli
fu  sconfitto  ed ucciso da Teodorico, re degli ostrogoti,  un  popolo
germanico che si insedi definitivamente sul suolo italiano.
